sabato, 21 febbraio 2009 | in : storie da mella, dialoghi della mella
[Prequel]
Amica1: Nalkila, ho incontrato SplendidoSplendente,
Nalkila: Chi???
Amica1: Quello che lavora qui vicino... moro, carino...
Nalkila: Ah si...
Amica1: mi ha chiesto se c'eri perchè ti voleva parlare...
Nalkila: Ah bhe...va bene...


[2 giorni dopo]
Amica1: Nalki, ho incontrato SplendidoSplendente, mi ha detto che deve dirti una cosa...
Nalkila: si... l'avevo capito... ma se non viene a parlarmene...


[3 giorni dopo]
Amica1: Nalki, ho incontrato SplendidoSplendente....
Nalkila: ....
Amica1: Ahahahahahah


[1 mese dopo]
Amica1: Nalki, ma hai parlato con SplendidoSplendente? Mi ha detto che...
Nalkila: .. mi deve parlare.


[1 mese dopo, l'incontro nel corridoio]
SplendidoSplendente: Ciao! Da quanto tempo <si lancia in un inaspettato bacio sulla guancia> andate bene le ferie? Fino a che ora rimani oggi?
Nalkila: Si bene... oggi, credo fino alle 18...
SplendidoSplendente: Ah ok, voglio proprio vedere se dopo passi da me, così ti dico quella cosa...
Nalkila: Ah ok...


[2 ore dopo, sempre nel corridoio]
SplendidoSplendente: Ehi ciao... come va?
Nalkila: Bene... si lavora...
SplendidoSplendente: Ah... fino a che ora rimani allora?
Nalkila: Sempre fino alle 18..
SplendidoSplendente: Ah ok allora dammi il tuo numero così poi ti chiamo, magari ci prendiamo un caffè così parliamo di quella cosa..
Nalkila: Va bene... 349....


[1 ora dopo]
<squilla il cellulare della Mella>
SplendidoSplendente: Ciao sono SplendidoSplendente!
Nalkila: Ah ciao...
SplendidoSplendente: Come va?
Nalkila: Sto lavorando al computer in stanza...
SplendidoSplendente: A che ora finisci?
Nalkila: Eh... sempre le 18...
SplendidoSplendente: Ah va bene...


[Mezz'ora dopo]
< risquilla il cellulare della Mella>
SplendidoSplendente: Ciao.. come va?
Nalkila: Guarda, finisco sempre alle 18...
SplendidoSplendente: Ah capito.. no perchè adesso io sono uscito, magari andiamo a prendere un caffè fuori...
Nalkila: Si ma non riesco a finire prima delle 18, anche 18.15
SplendidoSplendente: Ah capito...
Nalkila: Non so, se hai fretta puoi anche passare adesso in stanza...
SplendidoSplendente: Ah ma perchè... sei sola?
Nalkila: ...Eh? ...Si bhe, sono sola...
SplendidoSplendente: Ah ok allora 10 minuti e passo!


[10 minuti dopo]
<risquilla il telefono della Mella>
SplendidoSplendente: APRIMI... STO ARRIVANDO!!!!!!
Nalkila apre la porta della sua stanza e si ritrova SplendidoSplendente stagliato sulla soglia con il cellulare all'orecchio che sorride spavaldo.
CervellodiMella: Ora ci divertiamo...
Nalkila: Ciao SplendidoSplendente! [lo fa entrare e si appoggia alla scrivania, mentre lui con aria audace si appoggia allo stipite della porta] dunque SplendidoSplendente, cosa mi volevi dire?
SplendidoSplendente: No bhe, sai... ti volevo dire...si bhe, ti volevo esprimere la mia simpatia nei tuoi confronti...
CervellodiMella: Non lo sta dicendo davvero...
Nalkila: Ah... la tua simpatia? Si bhe, anche tu mi sei simpatico.
SplendidoSplendente: Bhe si, ti volevo esprimere la mia simpatia ecco, perchè anche quando ci incrociamo nei corridoi, mi sembra ci sia un interesse....e anche da parte tua...quindi volevo sapere cosa ne pensavi...
Nalkila: Mhmhm... cosa ne penso...
CervellodiMella: Non fargli male, non subito almeno...
SplendidoSplendente: Si bhe... ecco ti volevo dire questo... se anche per te è si..è no... ma secondo me è più si!
Nalkila: SplendidoSplendente, cosa dire... in realtà non è ne si ne no...
CervellodiMella: Perchè nessuno dei due è un insulto...
SplendidoSplendente: Ah dimmi...
Nalkila: C'è che, come dire... tu hai usato queste stesse parole con la mia migliore amica... hai presente F. quella con i capelli biondi che lavorava qui l'anno scorso?
SplendidoSplendente: Ma no io non ci ho mica provato con lei... [sulla difensiva, quasi terrorizzato] non so cosa ti abbia detto ma ci eravamo incontrati per caso... poi ci siamo visti una volta ma non è successo niente... abbiamo capito che eravamo solo amici...
CervellodiMella: Devo rivedere il significato di amicizia sul dizionario, mi confondo sempre...
Nalkila: Ma guarda che non ti devi giustificare con me sai? Io so bene cosa è successo, mi ha raccontato tutto la mia amica... Però capisci bene che mi fa un po' sorridere la cosa...ci provi prima con lei e poi con me... che fai ci provi con tutte quelle che hanno gli occhi azzurri che lavorano qui dentro?
SplendidoSplendente: Ma no no, io non ci ho provato con lei!!! Poi qui, al lavoro!
Nalkila: Certo, non qui al lavoro... perchè la tua fidanzata lavora qui dentro giusto?
CervellodiMella: Sei malefica, ti amo.
P.: Eh... bhe...Si... bhe ma io volevo solo sapere che ne pensavi ecco... insomma...
Nalkila: Bhe, che dire... ci hai provato con la mia amica, sei fidanzato... sei catalogato!
CervellodiMella: Ora infarta e dobbiamo nascondere il cadavere...
SplendidoSplendente: Ah bhe ma no ecco... ma insomma tu sei fidanzata?
Nalkila: SplendidoSplendente... queste non sono cose che ti riguardano...
CervellodiMella: vuole fare una cosa a quattro?
SplendidoSplendente: Ah bhe... ma secondo me è più no che si...
Nalkila: Perchè, anche tu sei più NON fidanzato che SI?
SplendidoSplendente: No no... io sono fidanzato...
CervellodiMella: Ma lei non passa per le porte...
Nalkila: Da come ti comporti non si direbbe...
SplendidoSplendente: No bhe... ma è per conoscere qualcosa di te... alla fine conosco solo il tuo nome...
Nalkila: ...Ah si? ...E come mi chiamo?
CervellodiMella: Ami infierire sui cadaveri...

SplendidoSplendente: ......................................................... ecco... qualcosa con la emme... Monica?
Nalkila: Io non ho la faccia da Monica....
SplendidoSplendente: Bhe ma me l'ha detto una mia amica che lavora qui dentro... si è sbagliataa!!!
Nalkila: Ma chi R.???? Lei è amica mia... lo sa come mi chiamo!!!
CervellodiMella: Va beh ma lui va al sodo, queste sono sottigliezze...
SplendidoSplendente: Ma no ecco...
Nalkila: Senti SplendidoSplendente.... facciamo una bella cosa... andiamocene a casa eh???
CervellodiMella: Ognuno a casa sua però, intendiamoci...
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giovedì, 15 gennaio 2009 | in : storie da mella, mella e gli uomini, dialoghi della mella

Dato che sono stata assenteista per parecchio tempo avrei molte storie di vita Mellose da raccontare.

Ad esempio il motivo per cui tra i familiari sono diventata quella che "quando si incazza riaccompagna il fidanzato alla stazione e lo molla lì", facendo nascere battutine del tipo "attento che ti riaccompagna alla stazione" e cosine del genere.

Del resto la vita di una Mella non è mai semplice, e attualmente ho un simpatico delirio di onnipotenza per cui mi sento troppo figa rispetto a questi comuni mortali.
Insospettita da questi pensieri sono anche andata dalla mia amica psicoterapeuta, raccontandole le ultime novità e chiedendole "hai mezz'ora di tempo, fammi un po' di psicoterapia", ma lei mi ha risposto con un laconico e insoddisfacente "non vedo niente da curare".

Il fatto che lei abbia un delirio di onnipotenza peggiore del mio non affievolisce la mia sensazione di avere qualcosa che non vada, ma poi mi ricredo pensando che sono i sintomi dell'astinenza da birra doppio malto, che non tocco da quasi due giorni.

In compenso ho iniziato a leggere il Diario di Bridget Jones (avevo solo visto il film, incredibile) e il pensiero di essere trovata morta, divorata da un pastore alsaziano, è così entusiasmante che quasi quasi me lo vado a comprare (l'alsaziano, non il libro, che tanto me l'hanno prestato)(...il libro, non l'alsaziano... dannazione smettila!).

Ma anche questo deriva dall'astinenza da birra, perchè le vacanze natalizie mi hanno portato a credere (no, non a Babbo Natale), ma alla seria possibilità di essere un'alcolizzata, dato che due pinte di birra doppio malto a stomaco vuoto mi lasciano più lucida dell'equivalente maschile posto al mio fianco.

Hannibal mi dice: "tu fai la vita brillante come tuo nonno, anzi... più che brillante, direi brilla" ed in effetti da mio nonno ho imparato a parlare poco come un siciliano e a bere come tre, dato che in vita sua non ha mai comprato una bottiglia d'acqua perchè sarebbe stata come veleno.

D'altro canto la Signora Mia si lamenta come una pentola di fagioli dicendo che non posso fare tutte le sere le 5 del mattino, e che se lo faccio o mi sta per venire un infarto o mi faccio di cocaina.

Ora francamente sono un po' combattuta tra le due opzioni, eventualmente cerco la risposta su Wikipedia.

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venerdì, 26 settembre 2008 | in : storie da mella

Hannibal è un individuo a sè.
Lasciatelo solo in una cantina, o comunque, lasciatelo solo e basta, e vi monterà un termovalorizzatore a popcorn nel giro di 20 minuti.
Del resto è il padre della Mella, quindi non si può non partire prevenuti.
E' nota a molti la pericolosità dell'individuo in questione quando gli si mette in mano un trapano. Con il trapano Hannibal diventa una via di mezzo tra Hannibal Lecter e Freddy Krueger, non risparmia niente e nessuno e appende alle pareti qualsiasi oggetto/persona gli capiti attorno. Per tale motivo il trapano a casa della Mella viene custodito in una cassaforte apposita con codice segreto destinato a pochi eletti, tra cui l'avvocato di casa, che è l'unico che conosce le ultime 32 lettere.
Per evitare ricatti fisici e morali tale avvocato si è trasferito all'estero e attualmente vende cocco sulle spiagge di un luogo che non ci è dato comunicare per ovvi motivi.
Hannibal dovendo cercare un hobby alternativo al fare buchi nei muri, ha ingegnosamente scoperto alcuni alternativi utilizzi degli elettrodomestici, che sono ormai indiscutibilmente il suo passatempo preferito.

Vediamo cronologicamente l'uso di:
Un trapano (quando ancora gli era concesso l'utilizzo dell'oggetto): abilmente agganciato alla manovella tritapomodori.
Racconti postumi del drammatico evento raccontano che Hannibal armato di "trapano-tritapomodori" sembrava animato da istinti omicidi nei confronti dei pelati, e in 4 persone che gli versavano pomodori nella vaschetta per tritarli non riuscivano a rallentare la sua avanzata verso le bottiglie di sugo del successivo millennio. Tutt'ora i vicini, che per anni avevano usato la manovella manuale, continuano a chiedere alla famiglia della Mella il trapano-tritapomodori in prestito.

L'aspirapolvere: per accendere il barbecue. Posizionato nella modalità opposta in modo che faccia vento invece che aspiri, l'elettrodomestico magistralmente manomesso riesce ad arrivare a circa 150 km/h. Foto recenti mostrano come Hannibal sia riuscito a fare un'ottima brace nel giro di 35 secondi.

La pompa per dare l'acqua ramata: abilmente caricata con svariati litri di vernice rosa.
Hannibal
è riuscito a ridipingere con tale pericolosissimo attrezzo tutte le pareti della casa dei nonni  nel giro di 1 ora. Unico inconveniente dell'evento in questione è stato che ha ridipinto di rosa anche tutte le finestre e i vetri, ogni individuo che entrava inavvertitamente in casa, e tutto il viottolo dalla casa appena dipinta fino a quella della Mella.


Nel prossimo episodio illustreremo dettagliatamente la sua collezione di elettrodomestici, per ora l'udienza è tolta.
Sapevatelo.

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lunedì, 15 settembre 2008 | in : storie da mella

TEMA
Mia madre e la sua amica: due punti interrogativi.

Un giorno mi presentò una sua amica, Mella.
E' una ragazza di media statura (simpatica) e bionda con un po' di nero.
Ogni volta che si incontrano si fanno delle risate che neanche ti immagini per parole o frasi demenziali che si inventano, per esempio, il parrucchiere si occupa di parrucche, l'acconciatore ti concia ma il capelliere ti fa i capelli, o anche di parlare come se avessero il ghiaccio nella bocca.
Ma lavorano anche sono due psicologhe che quando è ora di essere serie lo sono, ma comunque una battuta scappa sempre.
Spesso Mella ci viene a trovare e gioca anche con il mio gattino strapazzandolo.
Sono due amiche molto legate sono sempre insieme.
Sono come lo scoglio e la cozza ma non si sa chi è la cozza.
Io vi ho detto tutto, se in un certo momento siete imbarazzati guardatevi intorno, è possibile che siano intorno a voi.

(tratto dal quaderno delle vacanze di Roby, 11 anni)

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martedì, 09 settembre 2008 | in : storie da mella, mella e gli uomini, dialoghi della mella

[In ospedale, invece di lavorare]
Nalkila: Tesò, mi sono ufficialmente innamorata!!!!
Amicapsicologa: E di chi?
Nalkila: Hai presente l'otorino... prima stava vicino a me a prendere il caffè... è così carino...
Amicapsicologa: Non l'ho visto... sai mentre prendevi il caffè io stavo lavorando...
Nalkila: Tsk... Tu non hai proprio una scala delle priorità...


[Rimedi alternativi]
Amicapsicologa: Mella, mi fa male il dito mignolo da 3 mesi!
Nalkila: Ok domani ti porto dal dottore per vedere che problema c'è
Amicapsicologa: Domani non c'è l'ortopedico
Nalkila: ...Ma c'è l'otorino!!!
Amicapsicologa: Ma mi fa male il dito, non l'orecchio!
Nalkila: Dov'è il problema, infila il dito nell'orecchio, incastralo per bene e andiamo!!

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sabato, 19 luglio 2008 | in : pazzia, storie da mella, dialoghi della mella

Nalkila: Allora signor Paperetta, mi dica, cosa significa la parola "domestico"?
Sig. Paperetta: Bhe... domestico... un animale domestico... una mucca, un bisonte...
Nalkila: Ah... (Nalkila si conta i chakra per non scoppiare a ridere) Capisco... bene... adesso mi dica il significato della parola "riluttante"...
Sig. Paperetta: Ah bhe... puoi ruttire e non lo fai apposta...
Nalkila si dimette.

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mercoledì, 02 luglio 2008 | in : musica, concerti, storie da mella, dialoghi della mella

No è che all'improvviso mi sono ricordata che avevo un blog.
Che "avevo" certe volte - verbo passato - suona proprio consono, perchè il blog si poteva sentire abbandonato per i miei maltrattamenti psicofisici, poteva chiamare la guardia di finanza (carini, i finanzieri :P), o i pompieri (carini pure i pompieri però :P) o ancora peggio poteva scappare alle isole hawaii e mettersi a vendere cocco sulla spiaggia.
(Che poi chi si fiderebbe a comprare cocco dal mio blog proprio non lo so, ma poteva essere, chi lo sa)
E poi all'improvviso ho avuto quest'illuminazione no, che dico, "hey, ma io POSSEGGO, SONO DETENTRICE DI UN BLOG"  (che suona un po' tipo che ho 7 spinelli nella borsetta, il che ha i suoi pro e i suoi contro dopotutto, e che oddio, mò mi arrestano).
Insomma come si fa ad avere un blog e non scriverci (vi) che sono stata all'ultimo, mitico, concerto dei Radiohead a Milano, che ho comprato la maglietta, il portachiavi e la spilletta e che sono una donna felice (ovviamente ogni termine relativo a gioia e felicità, usato dalla Mella, è relativo. Che ricordatevelo sempre che il bicchiere è mezzo vuoto. Ma stiamo parlando dei Radiohead, quindi possiamo scialare con le emozioni. Ma solo questa volta :P)?
Come non dire che il concerto del 18 giugno è stato memorabile, forse il più bello cui sono stato, che Tom ci ama tantissimissimo e che si è "donato" a noi fan con tutto il cuore?... che son momenti questi eh, non si può non condividerli con qualcuno, non si può non scriverli sul blog (anche se inizio a sentire uno strano profumo di noce di cocco...)

E riapro il blog (raschiando la muffetta qua e là) e lo ritrovo nonostante tutto ancora intero (a parte le ragnatele, e per fortuna non sono aracnofobica), e mi ritrovo questi commenti che mi fanno troppo ridere (se non fosse che con la vecchiaia dimentico perchè sto ridendo, cribbio) e mi vengono in mente almeno un altro paio di cose da dirvi. Ok va, facciamo 3 ma non di più, che poi vi abituate bene :P

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mercoledì, 06 febbraio 2008 | in : storie da mella, dialoghi della mella

Nalkila: Allora signor Lallallero, questa parte del test è per testare la sua memoria. Io adesso pronuncerò dei numeri, e quando avrò finito dovrà ripeterli dopo di me.
 Sig.Lallallero: Va bene...
 Nalkila: 3 -5 - 9 -
 Sig.Lallallero: 3...5...9..
 Nalkila: Perfetto andiamo avanti...
 2 -6- 9 - 5
 Sig.Lallallero: 2...6...9...5...
Nalkila:  [...] Adesso invece facciamo un esercizio un po' più difficile per testare la sua memoria, io pronuncerò dei numeri e lei li dovrà ripetere dopo di me al contrario, quindi dall'ultimo verso il primo... quindi se io pronuncerò 1,- 2, lei dovrà ripetere?
Sig.Lallallero:  2...1.
 Nalkila: Perfetto... iniziamo: 9 - 4- -1-
Sig.Lallallero: 3...2...1
Nalkila: Bhe, proviamo ad andare avanti...4 5 1
Sig.Lallallero: 2... 1.... e poi com'era?
Nalkila: No ecco non ha capito... lei deve dire la serie al contrario, ma i numeri sono sempre quelli!
Sig.Lallallero: Ah si si, ho capito..si...
Nalkila: Riproviamo: 3 9 7
Sig.Lallallero: 1 ..6... e dottoressa... qual è il contrario di 7?
[Nalkila sbatte la testa contro il muro.]

Nalkila si è fatta un chupito alle 14:46 | commenti (10)(popup) | commenti (10)


lunedì, 28 gennaio 2008 | in : storie da mella, dialoghi della mella

[Un vecchietto entra al centro di salute mentale accompagnato dalla moglie.]
Vecchietto: Ssalve... io ho un appuntamento con la dottoressa XXX
Infermiere: Ma... è sicuro? perchè la dottoressa XXX non c'è oggi, c'è domani pomeriggio....
Vecchietto: Ma si sono sicuro...
[La moglie apre la borsa alla ricerca del bigliettino dell'appuntamento]
Moglieacida: No...ecco... qui c'è scritto venerdì, non giovedì!
Vecchietto: Ah... ops...
Moglieacida: Ecco è colpa tua!!! Perchè tu hai iniziato a ripetermi giovedigiovedigiovedi e io poi l'ho memorizzato così e non ho più controllato il biglietto!!!
Vecchietto: Si vabbè dai... mi sono sbagliato, pazienza...
Moglieacida: Eh vabbè però è colpa tua perchè hai iniziato a ripetermi...
Vecchietto: Senti... ma me vuoi fa invecchià in pace? La vecchiaia è così... si dimenticano le cose!!!
Nalkila crolla a terra per le risate, giubilo degli astanti.


Nalkila: Allora, adesso facciamo l'esercizio delle somiglianze...io le dico due oggetti e lei mi dice cosa potrebbero avere di simile, o se sono entrambi lo stesso genere di oggetti. Dunque...sa dirmi cosa hanno in comune arancia e banana? ...Sono entrambi...?
Paziente: ...Diverse.
Nalkila: D'oh.

Gino: Salve, io sono Gino, ma mi chiamano tutti l'uomo ragno....
Nalkila: Ah buongiorno a lei, uomoragno, un attimo che chiamo l'infermiere per la punturina eh?
Nalkila si allontana lanciando ragnatele dai polsi.

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venerdì, 10 agosto 2007 | in : storie da mella, dialoghi della mella

[Mella suona il campanello.]
Impiegato: Salve... mi dica...
Nalkila: E' l'ufficio reclami?
Impiegato: Si, deve reclamare?
Nalkila: No, ecco, mi hanno reclamato in effetti.
Impiegato: Acclamato?
Nalkila: No... reclamato... nel senso passivo del termine, come dire.
Impiegato: Ah, quindi lei è passiva?
Nalkila: No bhe, ecco. se la vogliamo mettere così ma..
Impiegato: Mi dica il numero di pratica che controlliamo subito.
Nalkila: Non so, su questa mail c'è scritto "increase your penis n.3e09t68730r098tu"
Impiegato: Ah si si, ecco, proprio lei, riconosco la foto.
Nalkila: Foto? Mi devo preoccupare?
Impiegato: No tranquilla, le foto porno dei pazienti le teniamo da un'altra parte.
Nalkila: Ah ecco....
Impiegato: Bene... dunque vediamo.... le è stato fatto un sollecito di versamento.
Nalkila: Ho un versamento? Sentivo una strana acidità allo stomaco in effetti.
Impiegato: No, non in quel senso versamento.
Nalkila: Ah... non mi dica... mica sarà un testamento...
Impiegato: No mia cara, parenti ricchi non mi pare di trovarne in questo fascicolo.
Nalkila: In effetti... ma non si sa mai...
Impiegato: Versamento nel senso che deve aggiornare il suo blog, altrimenti i suoi amici blogger continuano ad inviarmi solleciti ...
Nalkila: Di versamento...
Impiegato: Essi, noi lo chiamiamo così...
Nalkila: Che modo strano di chiamare un post.
Impiegato: Uno? Signorina, lei non aggiorna dal 4 Luglio. Roba che anche chinaski ha aggiornato prima di lei.
Nalkila: Ahhh si vero... letto i suoi nuovi post... quanto ho riso!!!
Impiegato: E non si è sentita in colpa per aver abbandonato il suo blog?
Nalkila: Non è la prima cosa che mi è venuta in mente, ma adesso che mi ci fa pensare... no.
Impiegato: Adesso le tocca un controllo, vogliamo il resoconto dell'ultimo mese.
Nalkila: E la privacy?
Impiegato: Da quando si fa problemi con la privacy?
Nalkila: No bhe, era così per dire eh...
Impiegato: Mi sembrava... Dunque vediamo [sfogliando il fascicolo della Mella]... lei ha problemi lo sa?
Nalkila: Si...ho problemi con la gente... (cit. Valerio Mastandrea "Buttafuori"... sapevatelo)...
Impiegato: Vediamo, mi sembra di rilevare qualche problema nell'ultimo mese... si è lasciata un po' andare con i vizi...
Nalkila: Vizzi...
Impiegato: No, vizi...
Nalkila: Vizzi vizzi...
Impiegato: Signorina... lei ha problemi anche con le doppie, non solo con la gente...
Nalkila: Me lo dice sempre mamma... ma poi.. che siamo in un confessionale? Perchè le interessano i miei vizzi?
Impiegato: Stiamo facendo un censimento, è per le indagini istat...
Nalkila: Non ho mai creduto alle indagini istat...
Impiegato: Non lo dica a me guardi..
Nalkila: ...uhmpf...
Impiegato: Dunque vediamo... nell'ultimo mese ha peccato di avarizia?
Nalkila: Non mi sembra, ho anche tentato di vendermi un rene per fare la prenotazione di un albergo 4 stelle a Madrid.
Impiegato: Ah, e lo ha venduto?
Nalkila: No, ma ho rasentato la prostituzione.
Impiegato: Bene, dunque l'avarizia la mettiamo da parte. E la gola? Problemi con la gola?
Nalkila: No, da quando uso la borocillina... un toccasana guardi...
Impiegato: La gola come ingordigia...
Nalkila: Chi è una sua amica?
Impiegato: Ha presente il cibo?
Nalkila: Ah ecco... si bhe, allora qualcosina..
Impiegato: Cosa vedo qui? ... Qualcosina???? Cheesecake ai frutti di bosco, torta pere e nutella, ravioli pere e parmigiano, uova col tartufo, lardo di colonnata... mi scusi, ma quanto ha mangiato in questo mese?
Nalkila: Quanto sei... ma necessitavo di calorie da bruciare eh...
Impiegato: Di calorie, non di un quarto di bue.
Nalkila: Parliamone.
Impiegato: E l'Ira?
Nalkila: Quella irlandese?
Impiegato: Vabbè va, lei non ha la faccia da irosa.
Nalkila: E ci sputi sopra...
Impiegato: Vediamo... per quanto riguarda la lussuria come stiamo messi?
Nalkila: Non me ne parli.
Impiegato: Si confidi, è dedita ai piaceri della carne?
Nalkila: Ultimamente? mannò... coff coff...
Impiegato: Signorina, si copra almeno le occhiaie prima di mentire spudoratamente.
Nalkila: Scusi, ho dato solo tre passate di correttore stamattina, sa, la fretta...
Impiegato: In effetti la vedo spossata...
Nalkila: Vede che il quarto di bue mi serviva?
Impiegato: Mah... mahh... E l'invidia invece?
Nalkila: Semmai del pene... sa, son psicologa.
Impiegato: Lasciamo perdere...a superbia come stiamo messi?
Nalkila: Mai stata superba, sprecherei troppe energie...
Impiegato: E qui andiamo sull'ultimo, grave tasto dolente... L'Accidia?
Nalkila: Mai capito cosa fosse, mi spiace...
Impiegato: E' l'indolenza: l'accidioso indugia voluttuosamente nell'ozio e nell'errore. Sa quali siano i suoi impegni, ma pur di non assolverli, ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze e che rimandarle non comporti conseguenze gravi.
Nalkila: Bhe... ma alla fine posso postare domani, non c'è mica bisogno di farlo oggi eh...

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